Nasce la polizza sulla vita digitale. L’idea alla base è semplice – ma sino ad ora nessuno l’aveva avuta – figlia di una esigenza fondamentale dei nostri tempi: proteggere i propri dati personali, o meglio, proteggersi almeno dall’eventuale furto degli stessi. Se ad oggi era possibile soltanto assicurare i propri dispositivi – smartphone, computer… – adesso sarà possibile assicurarne anche il contenuto.

Wallife la prima assicurazione dei dati

Il furto di dati personali può pesare sugli utenti anche in termini economici. Basta, banalmente, pensare al danno derivante dall’hackeraggio di dati per l’accesso on line al proprio conto bancario. Un danno probabilmente superiore al costo del dispositivo sul quale è stato fatto il furto. Proteggere informazioni sensibili assicurando la tutela di dati biometrici per accedere allo smartphone: è questo l’obiettivo di Wallife Biometrics ID.

 I dati valgono quanto – spesso di più – il dispositivo

Da questa considerazione parte l’idea della Start-up che, oltre che a risarcire il danno dell’assicurato, si preoccupa di fornire anche strumenti a tutela dei dati dell’utente.

App e rimborso

Come tutte le assicurazioni, in caso di danno garantisce un rimborso fino a 10.500 euro ai propri affiliati. Un danno che la stessa compagnia assicurativa digitale promette di mitigare attraverso un app che affianca l’assicurato nella mitigazione del rischio con particolare attenzione ai dati biometrici. L’assicurazione inoltre offre il servizio di cancellazione dal web di eventuali contenuti pubblicati illecitamente garantendo anche la copertura di eventuali spese legali e processuali derivanti dal furto di dati.

 

“Il progresso tecnologico ci ha consentito di costruire gran parte della nostra vita online, esponendoci a rischi poco percepiti, ma potenzialmente dannosi per gli individui- ha spiegato all’Ansa Maria Enrica Angelone, amministratrice delegata di Wallife – ed è per questo che abbiamo disegnato  Wallife Biometrics ID, un prodotto che inaugura un nuovo standard nel mercato assicurativo e che consente agli individui di vivere la propria vita online in totale sicurezza”.

AgID – Agenzia per l’Italia digitale – “sostiene” il progetto

Una recente ricerca Ipsos ha stimato al 28%, in Italia, le violazioni di identità digitali. Numeri alti che, lo dice la cronaca, sono destinati a crescere. Per questo motivo tra i primi gruppi ad aderire alla start-up c’è Infocet – Tinexta Group, la più prestigiosa Autorità di Certificazione europea, certificata dall’Agenzia per l’Italia digitale.

Jaera team

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Jaera S.r.l. si occupa di consulenza aziendale in ottica compliance e di nomina di specifiche funzioni aziendali, di consulenza in informatica e formazione.